Siamo arrivati in fondo alla nostra rubrica. Limita la scelta è il nostro ottavo e ultimo consiglio per arredare la tua casa.

Nell’articolo precedente abbiamo parlato di come definire dei punti fissi. Questo piccolo trucco ti aiuterà a semplificare notevolmente la progettazione dei tuoi interni. Ma cosa manca ancora?

A quali altri rischi puoi andare incontro?

limita la scelta

Fenice Consiglia #8: limita la scelta!

Un altro rischio a cui potresti andare incontro, è quello di farti distrarre dalle migliaia proposte del mercato.

Il mercato attuale è vastissimo di offerte per l’arredamento e di idee bellissime. Per non parlare del web, con i suoi numerosi con social a tema e immagini di ambientazioni. In mezzo a così tante proposte, dover scegliere una sola cosa per la propria casa diventa davvero difficile!

Quindi cosa fare?

La soluzione vincente in questo caso è fare una selezione delle cose che ti piacciono di più. Puoi ad esempio stabilire uno stile di arredamento (moderno, classico, nordico, shabby ecc.) e decidere a quali stanze applicarlo: ti aiuterà a selezionare i negozi da visitare. Oppure, potresti stabilire una scala cromatica con i colori che preferisci, così ti sarà più facile scartare tutto ciò che non rientra nella tua scala.

Utilizza questo metodo ogni volta che devi prendere una decisione: restringi il più possibile il tuo campo di scelta. In questo modo riuscirai a prendere decisioni molto più in fretta. Ma soprattutto non ti farai più distrarre dalle tante cose belle che vedrai!


Ti piaciuta la nostra rubrica Fenice Consiglia?

Lascia i tuoi dubbi e le tue domande nei commenti qui sotto, ci serviranno per migliorarla!

E non esitare a mandarci le foto delle ambientazioni che hai creato grazie ai nostri consigli 🙂

Buon arredamento!

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Sei pronto a scoprire con noi il segreto dell’home staging?

Non importa quale sia il prezzo della casa che stai mettendo in vendita, qualunque casa può essere migliorata. Dal casale di campagna all’appartamento in città, i principali interventi da realizzare per preparare una casa alla vendita si possono racchiudere in poche semplici regole.

Ma perché è necessario tutto questo? Perché non possiamo mettere una casa in vendita sul mercato così com’è?

Nonostante l’home staging abbia numerosi benefici per chi vende casa, c’è una sola ragione per cui questa tecnica funziona davvero.

il segreto dell'home staging

Il segreto dell’home staging

Sentirsi a casa. E’ esattamente questo ciò che vuole un potenziale acquirente quando varca la soglia della tua casa per la prima volta, desidera sentirsi accolto come se quella casa gli appartenesse già. L’emozione è la chiave di tutto e il tempo che abbiamo a disposizione affinché avvenga il colpo di fulmine è brevissimo: soli 90 secondi. 

E quindi come possiamo generare questa emozione? Come possiamo far sì che l’acquirente percepisca fin da subito lo stile di vita della sua nuova casa?

10 regole per sentirsi a casa

#1 Pulire e ordinare: rimuovi tutti gli oggetti personali e il disordine da ogni stanza. Riordina gli armadi, pulisci a fondo e rimuovi gli odori. Fai il letto.

#2 Illumina e fai risplendere: questo non ha a che fare solo con l’illuminazione artificiale dei tuoi ambienti, ma anche con la luce che viene da fuori. Pulisci i vetri, le porte, gli apparecchi illuminanti, sostituisci le tende, elimina ogni ostacolo alla luce naturale, ripara lampadari e sostituisci le lampadine non funzionanti. Assicurati che le finestre si aprano facilmente.

#3 Impianti elettrici ed idraulici: campanelli, interruttori, quadro elettrico, tutto deve funzionare bene. Ripara i rubinetti che perdono nei lavandini e i wc se non funzionano correttamente.

#4 Giardino: taglia l’erba del prato, rimuovi erbacce, rami secchi e sporcizia. Pianta fiori, arbusti e aggiungi del verde accanto all’ingresso.

#5 Valorizza gli ambienti: riorganizza gli arredi e i complementi per far apparire la casa spaziosa, aggiungi fiori e piante, decorazioni e quadri. Le case vuote vanno allestite con un arredamento minimo.

#6 Tappeti: pulisci o sostituisci i tappeti logori, accertati che siano sicuri e non ci sia il rischio di inciampare.

#7 Pavimenti: ripara o sostituisci mattonelle danneggiate e crepe nei pavimenti. Pulisci le fughe dove necessario, elimina le macchie.

#8 Tinteggia: imbianca ogni parete e stucca i fori nei muri. Considera di rimuovere vecchi rivestimenti o parati o di aggiungere colore ad una o due pareti. Utilizza colori neutri.

#9 Cucina e bagno: ripara tutto ciò che è danneggiato (pensili, cassetti, armadiature, specchi, box doccia, piastrelle…) e assicurati che tutto funzioni correttamente. Aggiungi asciugamani e tappeti, fiori e candele.

#10 Dipingi gli esterni: per le case indipendenti anche l’esterno è importante, è la prima cosa che vede un acquirente. Valuta una rinfrescata al colore.

Un valore aggiunto al tuo immobile

Luce, ordine e pulizia servono a far sentire il tuo potenziale acquirente a casa e ad evocare in lui uno stile di vita, ma non solo: ogni intervento che realizzi è un valore aggiunto al tuo immobile e ti darà il massimo ritorno economico quando arriverà il momento della vendita.

E ora che ti abbiamo svelato il segreto dell’home staging, noi di Fenice Interiors ti aiuteremo a trovare la soluzione ideale per vendere la tua casa velocemente e ad un prezzo migliore. Contattaci, il primo appuntamento è gratuito!

Impara a distinguerti…l’home staging conviene!

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Ti è piaciuto il consiglio dell’ articolo precedente? E’ il momento di entrare ancora più nel dettaglio e affrontare un passaggio fondamentale per un progetto di interni: definisci dei punti fissi.

Dopo aver parlato di bisogni primari e secondari, cerchiamo di capire come utilizzare al meglio lo spazio a disposizione ma, soprattutto, come non sprecarne.

 

definisci dei punti fissi

Fenice Consiglia #7: definisci dei punti fissi!

Diciamoci la verità: non si può avere tutto.

A tutti piacerebbe avere il divano grande, la cucina spaziosa, la vasca idromassaggio e pure la camera con il letto a forma di cuore. Scusa, quanto è grande la tua casa?

Talvolta dobbiamo essere realisti.

Arredare casa è spesso una questione di compromessi: rinunciare una cosa per averne un’altra. Per questo è importante riuscire ad identificare le cose a cui non puoi rinunciare. Cos’è più importante per te? Di cosa non vorresti fare a meno? Cosa invece non è così indispensabile?

Queste sono le domande che ti aiuteranno a capire quali sono i tuoi punti fissi. E proprio perché si chiamano punti fissi, definiscili e non cambiarli più! Piuttosto, continua a progettare la tua casa intorno ad essi. Questo piccolo trucco ti aiuterà a non cambiare idea troppo spesso (consiglio #4, ricordi?) e ad evitare confusione inutile.

Naturalmente qualsiasi cosa può diventare un tuo punto fisso. Un pavimento colorato, un complemento d’arredo che ami particolarmente, un mobile acquistato in precedenza.

Hai visto come ogni cosa di cui abbiamo parlato torna a chiudere il cerchio? Con la consapevolezza degli gli errori da evitare e gli strumenti per prendere delle decisioni importanti, potrai creare un arredamento bello e funzionale per la tua casa.

Ma abbiamo un altro fantastico consiglio per te, l’ultimo della nostra rubrica: limita la scelta.

Come sempre, attendiamo i tuoi commenti!

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Hai un immobile in vendita e ti stai chiedendo se serve davvero un intervento di home staging? Scommetto che che tra le scuse frequenti di cui parleremo c’è anche la tua!

Se hai letto quali sono i benefici dell’home staging e compreso quante situazioni vantaggiose può generare nel processo di vendita del tuo immobile, non dovresti avere più dubbi. L’home staging può davvero aiutarti a vendere casa velocemente e ad un prezzo migliore. Giusto?

Giusto, almeno in teoria. Perché c’è sempre qualcuno che replica con almeno un’obiezione di fronte ad una proposta di allestimento e valorizzazione del suo immobile. Possiamo individuare cinque diverse categorie di scuse frequenti:

  • non ho soldi
  • non ne ho bisogno
  • non ho fretta
  • non desidero farlo
  • non ci credo

Ti ritrovi in una di queste? Vediamole nel dettaglio.

Serve davvero un intervento di home staging? Ecco le scuse frequenti (e perché invece dovresti farlo)

Vendere casa con l’home staging: le scuse frequenti

Non ho soldi

Forse la prima obiezione in assoluto perché nessuno vuole spendere soldi per un immobile di cui si deve liberare. Ma l’home staging non è una spesa, bensì un investimento: devi spendere soldi per fare soldi. E’ un costo aggiuntivo, ma anche un valore aggiuntivo.

Se pensare di pulire, riparare, tinteggiare, ti sembra troppo costoso, immagina cosa potrebbe pensare un acquirente che deve sobbarcarsi anche quei lavori oltre all’acquisto della casa. I miglioramenti realizzati in anticipo possono portare un importante ritorno economico sul tuo investimento. E ti consentiranno anche di incrementare il prezzo iniziale dell’immobile.

Il costo di un intervento di home staging va dall’ 1 al 5% del valore dell’immobile, a seconda di quanto lavoro è necessario. Il deprezzamento dovuto ad uno stallo molto lungo sul mercato, invece, può arrivare anche al 10%. Che cosa preferisci?

Non ne ho bisogno

Hai fatto anche tu questa obiezione? Pensi che la tua casa vada bene così com’è?

Molti proprietari credono che non sia necessario intervenire, nemmeno per eliminare gli oggetti personali perché prima o poi arriverà l’amatore che si innamorerà del loro stile.

Ma dal momento in cui il tuo immobile viene messo sul mercato, non è più tua casa-dolce-casa: è un prodotto commerciale e deve essere venduto. L’home staging è una necessità per il mercato immobiliare ed è imperativo che la casa venga prima di tutto depersonalizzata.

Non ho fretta

Ciò che dovresti fare fin da subito è entrare nel processo di vendita della tua casa, o rischi di sprecare il tuo tempo.

L’home staging è un’opportunità per vendere velocemente e colpire l’interesse di molti più visitatori. Puoi decidere di non farlo e testare il mercato per qualche mese, ma nel frattempo molti potenziali acquirenti avranno già visto la tua casa e si saranno mossi verso i tuoi concorrenti.

Non desidero farlo

E’ assai probabile che tu non senta il desiderio di impacchettare oggetti, cambiare l’arredamento o fare piccole riparazioni. Ma se ti dicessimo che questo è il segreto per creare un valido processo di vendita, lo faresti? Ne varrebbe le pena?

Tenere la casa pulita e in ordine non è semplice e necessita del giusto atteggiamento mentale. Ma comprendere l’importanza di compiere questo passo ti darà la giusta motivazione per farlo.

Non ci credo

In Italia, la permanenza media sul mercato degli immobili è di 67 giorni con stage, contro 282 giorni senza stage (fonte dati 2015: Banca di Italia e Associazione Nazionale HSL). L’agenzia immobiliare Rossi Real Estate ha venduto in 60 giorni questo immobile a Rimini anche grazie al nostro intervento di home staging.

L’home staging è una tecnica di valorizzazione che ha aiutato molti venditori ad ottenere i risultati che cercavano: vendere casa velocemente e ad un prezzo migliore. Tu cosa stai aspettando?


Siamo giunti alla fine di questo articolo.

Ti stai ancora chiedendo se serve davvero un intervento di home staging? Lasciaci le tue domande nei commenti e ti risponderemo! Oppure contattaci.

A presto!

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Stabilisci le tue esigenze è il nostro consiglio numero 6. Ma prima di parlarne vorremmo sapere: hai provato a seguire i nostri consigli per arredare e a progettare gli ambienti di casa tua? Com’è andata? 😉

Sicuramente all’inizio potrebbe non essere facile capire dove sia meglio posizionare questo o quell’altro arredo, ma ad un certo punto ti accorgerai di aver trovato una buona soluzione per la tua casa. Fino a che non ti soddisfa, continua a fare tentativi!

Nel frattempo, cercheremo di aiutarti con un altro consiglio che ti consentirà di capire come sfruttare al meglio i tuoi ambienti.

stabilisci le tue esigenze

Fenice Consiglia #6: stabilisci le tue esigenze.

Nella nostra casa svolgiamo numerose funzioni che possiamo suddividere in due grandi categorie: le funzioni derivanti da esigenze primarie e quelle derivanti da esigenze secondarie.

Le esigenze primarie ovviamente sono legate ai bisogni primari: mangiare, dormire, lavarsi… Infatti non potremmo mai fare a meno di avere in casa nostra una cucina, un letto, una doccia e così via.

Le esigenze secondarie, invece, sono legate alla tua personalità. Ti piace cucinare oppure non vuoi niente a che fare con piatti e padelle? Ti piace guardare film in compagnia o preferisci leggere un libro in silenzio? Inviti spesso persone a cena o sei più tipo da ristorante?

Le risposte a queste domande sono quelle che dovrai tradurre in soluzioni.

E’ molto semplice: significa che quando avrai stabilito le tue esigenze, specie quelle secondarie, dovrai cercare la soluzione corrispondente. Per esempio, se ti piace cucinare probabilmente vorrai una cucina spaziosa. Se cucini poco o nulla, la tua cucina potrà occupare meno spazio. Se ti piace guardare film in compagnia, un grande divano è quello che fa per te. Delle comode poltrone sono forse più adatte a chi ama la lettura.

Potrebbe sembrare banale, ma avere le idee chiare sulle proprie esigenze, ti aiuterà in ben due casi. Innanzitutto, quando progetterai la tua casa, saprai come sfruttare al meglio gli spazi. In secondo luogo, quando vedrai una cosa che ti piace in un negozio o su una rivista, capirai subito se fa al caso tuo.

Nel prossimo articolo ti aspetta un altro consiglio davvero utile per te: definire dei punti fissi.

Speriamo che questi consigli ti stiano piacendo, perché non ce lo fai sapere nei commenti? 😉

 

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Dopo aver parlato di come sia possibile vendere casa in poco tempo, approfondiamo ulteriormente i benefici dell’home staging.

L’home staging (letteralmente “casa-in-scena”) è una tecnica che consente di preparare l’immobile prima di metterlo in sul mercato. Una casa che sia stata preparata per la vendita, ha la capacità di creare interesse in molti più visitatori. E con più interesse, arrivano anche più offerte!

benefici dell'home staging: vendere casa velocemente giocando sul fattore emozionale

I benefici dell’home staging: vendere velocemente e ad un prezzo migliore

Vendere velocemente e ad un prezzo migliore, sono i due principali benefici che permettono di recuperare l’iniziale investimento dell’home staging. Ma non sono gli unici: cosa succede quando “mettiamo in scena” un appartamento?

Case pronte per abitarci

Al giorno d’oggi chi cerca casa è molto attento alle condizioni in cui si trovano gli immobili. Secondo le statistiche americane, addirittura il 63% degli acquirenti è disposto a pagare di più per una casa in cui possono andare a vivere fin da subito. Perché non prepari anche la tua casa per questi acquirenti?

Spiccare tra i competitori

Il mercato non è mai stato così concorrenziale come oggi e il numero di immobili sul mercato è molto elevato. Come puoi differenziare la tua casa per vendere prima degli altri? Giocare con il fattore emozionale che ammalierà i tuoi acquirenti e restare nella loro testa, può essere la carta vincente.

Farsi notare fin da subito

Una volta che la casa appare come la copertina di una rivista di interior design, perché non approfittarne per creare un bel book fotografico? Considerato che il 90% degli acquirenti comincia le ricerche on-line, una casa appena sistemata attirerà l’attenzione degli acquirenti non solo sulle foto ma anche davanti alla tua porta.

Incrementare offerte e prezzo

Effettuare le piccole e necessarie riparazioni della tua casa prima di metterla in vendita, ti consentirà di prevenire le offerte al ribasso. Invece, effettuare questi interventi strategici in anticipo, ti consentirà di incrementare il valore della tua casa che si aggiungerà al prezzo di vendita.

Come puoi vedere, i benefici dell’home staging sono numerosissimi e consentono davvero di creare una situazione di vantaggio sia per chi vende sia per l’agente immobiliare. Vuoi saperne di più? Contattaci per fissare un appuntamento, è gratis! 🙂

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Come arredare la tua casa: i consigli di Fenice Interiors continuano! E siamo arrivati al numero 5: progetta.

Attraverso questi consigli vogliamo aiutarti a focalizzare la tua attenzione sulle cose importanti e consentirti di mantenere un certo controllo della situazione. Arredare diventerà sicuramente più facile!

Andiamo a leggere il consiglio #5 (oppure torna al consiglio #4)

progetta

Fenice Consiglia #5: progetta!

Sì, hai letto bene. Per arredare la tua casa devi metterti nei panni di un vero e proprio professionista!

Divertiti a cercare la posizione ottimale per i tuoi arredi. Carta millimetrata e carta lucida trasparente ti saranno d’aiuto per fare tutti gli esperimenti del caso. Valuta gli spazi della tua casa e cerca di sprecarne il meno possibile. Sfrutta al massimo la luce naturale e intervieni con la luce artificiale corretta per ogni stanza. Verifica la posizione degli impianti (acqua, luce, gas, riscaldamento…) e scegli la soluzione meno onerosa per intervenire.

Definire un progetto è fondamentale per evitare sprechi di spazio e mantenere la visione di insieme. E ti consentirà di avere sempre la situazione sotto controllo.

Sia chiaro che questo passaggio non è immediato: un progetto di interni ben fatto è spesso frutto di numerosi tentativi, durante i quali si valutano costantemente i pro e i contro di ogni situazione. Alcune scelte potrebbero essere vincolate da elementi di carattere architettonico (es. la posizione delle finestre o le altezze interne di un sottotetto), mentre per altre è necessario soffermarsi a ragionare un po’ di più. Il raggiungimento di una soluzione definitiva è quindi un processo fatto di scelte che si susseguono una dopo l’altra.

Nel prossimo articolo parleremo ancora di arredamento e ristrutturazioni con un consiglio che ti aiuterà a trovare facilmente soluzioni per la tua casa: stabilisci le tue esigenze.

Che ne pensi di questo articolo? Lascia un commento per farcelo sapere, per noi è molto importante e ci consentirà di migliorare nei nostri articoli futuri 🙂

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La Legge di Stabilità 2016 ha prorogato sino a fine anno il “Bonus mobili ed elettrodomestici” per gli interventi di ristrutturazione, mentre ha introdotto il “Bonus mobili giovani coppie” per le coppie che hanno acquistato una nuova casa.

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Bonus mobili ed elettrodomestici

Il bonus mobili ed elettrodomestici spetta ai contribuenti Irpef che già fruiscono della detrazione fiscale al 50% per lavori di ristrutturazione. E’ possibile infatti detrarre anche le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. I lavori di ristrutturazione devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2016 su immobili residenziali e devono prevedere almeno un intervento di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ricostruzione e ripristino.

Il bonus consente di recuperare il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e nuovi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), con un tetto massimo di spesa detraibile di 10.000 euro. Ai fini delle detrazione, mobili ed elettrodomestici devono essere acquistati entro il 31 dicembre 2016 e successivamente alla data di inizio lavori della ristrutturazione.

Il bonus non comprende le spese sostenute per mobili usati, elettrodomestici, porte, pavimenti, tendaggi e altri complementi d’arredo.

Bonus mobili giovani coppie

Il bonus mobili giovani coppie è destinato alle coppie che hanno acquistato la prima casa di proprietà e necessitano di arredala. E’ una detrazione Irpef al 50% per l’acquisto di soli mobili. Infatti in questo caso non è necessario che sia in atto una ristrutturazione, ma è essenziale che la coppia abbia acquistato la prima casa negli anni 2015 o 2016.

Per poter usufruire dell’agevolazione, le coppie devono costituire un nucleo familiare composto da coniugi o conviventi more uxorio da almeno 3 anni, con almeno un componente di età inferiore a 35 anni. Il tetto massimo detraibile è fissato a 16.000 euro e gli acquisti devono essere sostenuti dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

Il bonus non comprende le spese sostenute per mobili usati, elettrodomestici, porte, pavimenti, tendaggi e altri complementi d’arredo.

Un nostro consiglio per selezionare i migliori arredi e complementi per te e la tua casa? Limita la scelta!

Ulteriori informazioni in merito al Bonus mobili 2016 per ristrutturazioni e giovani coppie sono disponibili sul sito Edilportale, in alternativa, puoi scrivere al nostro indirizzo email e saremo felici di aiutarti.

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Bentornato, ecco il nostro consiglio #4: non cambiare idea troppo spesso. Ma cosa significa?

Significa che se vuoi avventurarti nel mondo dell’arredamento, devi prendere consapevolezza di alcuni meccanismi che potrebbero farti perdere tempo inutilmente.

Continua a leggere e ti aiuteremo a capire perché. (Se ti sei perso il consiglio #3, leggilo qui)

non cambiare idea troppo spesso

Fenice Consiglia #4: non cambiare idea troppo spesso!

Se la fretta è da sempre cattiva consigliera, anche impiegare troppo tempo a cercare la soluzione perfetta può essere controproducente. Specie se stai prendendo decisioni importanti come quelle che riguardano l’arredamento o la ristrutturazione della tua casa.

Visitare negozi di arredamento o sfogliare riviste e siti web in tema, è certamente un’ottimo modo per andare a caccia di idee per la tua casa. Queste attività sono molto utili per scoprire cosa ti colpisce di più emozionalmente, quali soluzioni possono fare al caso tuo, nonché per iniziare a stilare un elenco delle spese. Tuttavia, avere sotto gli occhi tante, troppe cose può generare confusione.

Ci avevi mai pensato?

Tutto ciò che vedi è bello, tutte le idee ti entusiasmano ma poi…non sai più da che parte cominciare! Di conseguenza, quella che dovrebbe essere una piacevole e soddisfacente ricerca per decorare il proprio nido domestico, diviene un vero e proprio incubo da concludere il prima possibile.

Ma c’è un’altra cosa che devi sapere.

Nella scelta dell’arredamento, o ancora di più in una ristrutturazione, molte decisioni sono vincolate tra di loro. Questo significa che nel momento in cui cambi una cosa, probabilmente dovrai cambiarne anche altre, perché la soluzione non funziona più nel suo insieme.

Ti immagini cosa significa cambiare idea troppo spesso in un contesto simile?

Ecco spiegato il meccanismo che dovresti evitare. Ma continua a leggere i nostri consigli perché abbiamo ancora molto da svelarti 🙂

Resta sintonizzato e se ti è piaciuto l’articolo lasciaci un commento o condividi sui tuoi canali social!

 

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Con la Legge di Stabilità 2016, arriva la proroga per usufruire del bonus fiscale per la ristrutturazione.

Gli incentivi consentono di recuperare il 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione di edifici residenziali fino al 31 dicembre 2016, con un tetto massimo di 96 mila euro. Il rimborso delle spese avviene in 10 anni tramite detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

Per richiedere la detrazione fiscale è necessario essere contribuenti soggetti a IRPEF. Non è indispensabile essere proprietari, poiché la domanda per il recupero delle spese sostenute può essere richiesta anche da inquilini, comodatari, ecc…

Quando si può richiedere la detrazione fiscale al 50%

La detrazione fiscale può essere richiesta in presenza di un intervento edilizio, quale ad esempio: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ricostruzione e ripristino, costruzione di box auto pertinenziali, eliminazione di barriere architettoniche. Ma è possibile richiederla anche per altri interventi quali l’installazione di dispositivi anti-intrusione, impianti fotovoltaici, sistemi anti-infortunio, riduzione inquinamento acustico, messa in sicurezza sismica e bonifica di amianto.

Sono inoltre detraibili anche le spese per l’acquisto di edifici residenziali ristrutturati dalle imprese di costruzione.

E’ possibile recuperare non solo le spese dell’intervento, ma anche le spese per sostenute per la progettazione, le opere delle maestranze, l’acquisto di materiali, perizie e sopralluoghi, oneri di urbanizzazioni ecc.

Come ottenerla

La detrazione può avvenire solo in presenza di tutte le autorizzazioni e i permessi necessari, quali ad esempio i titoli abilitativi da richiedere presso il Comune in cui è situato l’immobile. Il vostro tecnico di fiducia, oltre ad occuparsi della progettazione e della direzione dei lavori, seguirà personalmente anche tutto ciò che concerne la parte burocratica per la richiesta dei permessi e gli adempimenti alla normativa in merito alla sicurezza sul lavoro.

I pagamenti che rientrano nella richiesta di detrazione, devono essere effettuati con bonifico bancario o postale, con indicazione nella causale della normativa di riferimento (art. 16-bis del Dpr 917/1986), codice fiscale del beneficiario o partita iva dell’impresa che effettua la ristrutturazione. Infine nella dichiarazione dei redditi, devono essere indicati i riferimenti catastali dell’immobile.

Per ulteriori approfondimenti in merito al bonus fiscale, visita il sito Edilportale. Nel frattempo, segui i nostri consigli per arredare la tua casa: ti aiuteranno ad evitare gli errori più comuni e a creare ambienti belli e funzionali!

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